20.10.07

Il Pericolo della censura di Internet in ITALIA


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L'allarme lo ha lanciato Grillo, ieri nel suo Blog: il 12 ottobre è stato approvato dal governo un d.d.l. che dovrebbe rivoluzionare l'editroria Italiana. In effetti per quanto riguarda il finanziamento ai giornali di carta stampata sarebbe ora che si mettesse mano a questa pratica, ma editoria sono considerati anche i siti internet, anche se poi il sottosegretario Levi, co-autore del decreto insieme a Prodi ha subito detto che i blog dei ragazzi non c'entrno, solo siti importanti. Ma dov'è il limite? Nel numero degli lettori? Nel fatto di inglobare la pubblicità? Insomma quale sarà il parametro per cui si passa da 'semplce Blog' a 'Prodotto editoriale'? Qui troverete il testo del d.d.l. , inoltre, ecco quello che, fra ieri e oggi hanno dichiarato i vari gruppi politici Levi: "lo spirito della nostra legge è chiaro. Quando prevediamo l'obbligo della registrazione non pensiamo alla ragazzo o al ragazzo che realizzano un proprio sito o un proprio blog. Pensiamo, invece, a chi, con la carta stampata ma, certo, anche con Internet, pubblica un vero e proprio prodotto editoriale e diventa, così un autentico operatore del mercato dell'editoria".

Nella lettera di Levi si legge ancora: "Siamo consapevoli che, soprattutto quando si tratta di Internet, di siti, di blog, la distinzione tra l'operatore professionale e il privato può essere sottile e non facile da definire. Ed è proprio per questo che nella legge affidiamo all'Autorità garante per le comunicazioni il compito di vigilare sul mercato e di stabilire i criteri per individuare i soggetti e le imprese tenuti ad iscriversi al Registro degli operatori''.

Toni duri dal ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro che dalle pagine del suo blog, scrive: ''La mia opinione è che vada immediatamente bloccato il disegno di legge che, nei fatti, metterebbe sotto tutela Internet in Italia e ne provocherebbe probabilmente la fine''.

Pietro Folena, presidente della Commissione Cultura della Camera (competente anche per l'editoria) si inserisce nel botta-e-risposta. "C'è un punto che va chiarito nella legge - spiega - e cioè che chi fa un blog non è un editore. E quindi non deve sottostare a nessuna regola particolare riguardante la stampa o gli operatori della comunicazione".

Mentre i Verdi annunciano ''emendamenti alla legge sull'editoria per evitare che ci siano restrizioni per chi apre un blog e per consentire a tutti gli utenti di poter parlare liberamente nella rete, preservando la libertà di espressione e la democrazia web - spiega il presidente del Sole che ricde Alfonso Pecoraro Scanio sul suo blog -. I Verdi sono contrari all'obbligo di registrazione per i blogger''.

Il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti definisce ''un gravissimo errore l'assimilazione tra i siti editoriali tradizionali e l'intero universo dei blog''. Ma ''sarà bene ricordare che stiamo parlando di un ddl che non è stato neppure assegnato alle competenti commissioni parlamentari e il dibattito in aula non è neppure iniziato". BlogMasterPg

2 commenti:

Umberto ha detto...

Questo è un disegno di legge che ha provocato non poca confusione.
Ti sarai accorto che sul blog di Grillo i commenti a quel post sono arrivati a 10 mila,proprio perchè credo che lui abbia esposto per primo il problema.
Se passa la legge (cosa che credo difficile) siamo fregati.
Il fatto che inorridisce ancor di più a mio avviso è che il più popolare media (la tv) non ne ha minimamente accennato.
Ecco cosa c'è di scandaloso,proprio questo.
L'omertà giornalistica!

guerrilla radio ha detto...

benvenuto fra i blog friends compagno di viaggio:

http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1281&keyw=\

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