PUTIN è stato il primo dei 'grandi' a congratularsi con BERLUSCONI per la vittoria alle elezioni. Nonostante non sia più presidente, lo 'Zar', come tutti lo chiamano comanda, come faceva appunto lo Zar, la Russia ben saldamente. L'ex capo del Kgb quando divenne presidente riuscì a riprendere nelle mani dei burocrati da lui controllati il più grande patrimonio russo: l'energia intesa come pozzi di petrolio, di gas e raffinerie che ora con il nome di Gazprom, è una delle aziende che può fare il bello e il cattivo tempo, basti pensare che gran parte del gas europeo arriva proprio dalla Siberia. Gazprom ha dei grandi progetti come gasdotti e oleodotti che dovrebbero arrivare direttamente in Italia 
La linea rossa rappresenta la pipeline "Soutshtream", che partendo da Novorossyisk, porto russo sul Mar Nero, transiterà da Bulgaria e Grecia per approdare ad Otranto(LE)
Gli accordi relativi al transito del metano sono stati a suo tempo conclusi con Sofia ed Atene.
Inoltre è probabile che Silvio Berlusconi sarà nominato dai russi, presidente del consorzio Southstream.
La linea blu rappresenta la pipeline "Transmed" che convoglia il gas algerino in una conduttura che attraversa la Tunisia, si inabissa nel Canale di Sicilia per riemergere a Mazara del Vallo(TP)
Anche in questo caso esistono dei recenti accordi tra la società russa Gazprom e la Sonatrach Algerina.
La linea verde rappresenta la pipeline "Greenstream" che porta il metano libico a Gela, in Sicilia e per il quale Putin ha da poco siglato l'accordo con Gheddafi e con l'ENI.
Non starò qui a ricordare quanto siano importanti strategicamente queste fonti di energia che potrebbero arrivare direttamente nel Nostro paese, per poi irradiarsi per tutta l'Europa. Il gas, infatti sembra proprio una di quelle fonti energetiche che potrebbero ancora, per decenni, far funzionare le macchine. Tutti vorremmo che, d'un tratto, si trovasse la soluzione al problema, ma fonti energetiche pulite e potenti che riescano, appunto, a far circolare i veicoli, finto il petrolio, o comunque visto che il petrolio sta arrivando a cifre non più convenienti, realmente c'è proprio solo il gas. Qualche ecologista, non pensando bene a quello che potrebbe significare per le economie mondiali, potrebbe dire: eliminiamo i mezzi a motore, ma la cosa è alquanto complessa: si è visto che con il biodiesel si sviluppa l'agflazione, (ci sono proteste in tutto il mondo per il prezzo esorbitante cui è arrivato il pane) quindi è un'opzione da scartare; solare e celle combustibili non riescono ancora a mandare motori a scoppio ma solo elettrici: inoltre anche i motori elettrici non sono assolutamente competitivi, al limite associati a motori a scoppio alimentati a gas, potrebbe essere un'idea, sperando che non ci siano più 'mancanze legislative' senza senso. Staremo a vedere...
Ringraziamo: http://blog.blogalladeriva.com/
















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