
Dominique Strauss-Kahn, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale oggi, durante una riunione in Svizzera ha dichiarato che "La situazione economica mondiale è gravissima; cè il rischio di una escalation della disoccupazione e di milioni di nuovi poveri nei Paesi dalle economie più deboli che potrebbe sfociare in una recrudescenza di conflitti sociale e addirittura in guerre".
Ovviamente l'FMI è da alcuni giorni che stà rilanciando i risultati delle previsioni economiche globali davverro negative, dalle quali si evince che solo nel 2010 ci sarà una lieve ripresa dell'economia, ma solo in alcuni dei grandi paesi industrializzati che subiscono la crisi, cioè in quelli paesi dove si prenderanno grandi iniziative, grandi manovre economiche da subito a livello statale; e questo è quello che ha detto proprio stamane Roubini, il professore universitario di economia il quale aveva previsto questa crisi economica, diventato il 'guu' dell'economica a livello mondiale, naturalmente.
Noi ci pensavamo da tempo, ma, vuoi per scaramanzia, vuoi perchè non vogliamo essere accusati diessere gli 'uccelli del malaugurio' ancora non avevamo scritto di una guerra come possibilità per l'economia globale di riprendersi: - una guerra convenzionale, naturalmente - con molti paesi coinvolti.
Nessuno la vorrebbe e speriamo che non accada, ma sarebbe sciocco non imparare dalla storia: di solito , dopo ogni grande crisi economica c'è una guerra, questo è un dato di fatto che anche su Pagine di Difesa qualcuno aveva iniziato a discuterne.
Naturalmente Noi siamo contrari, ma bisogna prestare molta attenzione a questa possibilità, per niente remota.
Purtroppo la storia ci insegna che l'uomo per denaro è capace di tutto, e visto che è stato il direttore dell'FMI ad iniziare, cercheremo di tenere occhi e orecchie ben tesi...
23.3.09
CRISI ECONOMICA: SI INIZIA A PARLARE DI GUERRE
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Etichette: 3a guerra mondiale, crisi economica, guerra, previsioni economiche
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