
Dopo una verifica, sono stati trovate 9.200 fiale contenenti virus patogeni mortali non contabilizzate alla mercè di chiunque ci lavorasse ( come poi è accaduto)...
E' stato trovato un inventario degli agenti patogeni potenzialmente mortali presso il laboratorio malattie infettive di Fort Detrick, nel Maryland (costitito nel '42 come base per la guera batteriologica ) dell'esercito degi Stati Uniti, con più di 9.000 fiale che non erano state contabilizzate; i funzionari ieri, hanno detto che non sanno se mancano delle tossine pericolose o meno...
Dopo quattro mesi di ricerca, circa 335 congelatori e frigoriferi presso l'Istituto di ricerca delle malattie infettive dell'esercito USA a Frederick, gli investigatori hanno trovare ben 9,220 di unità che non erano state inserite nel database composto da circa 66,000 elementi elencati a febbraio, ha detto colonnello Mark Kortepeter, vice comandante dell'Istituto.
Le fiale, contenevano alcuni agenti patogeni pericolosi, tra loro il virus Ebola, batteri antrace, botulino e altre tossine, nonchè agenti meno letali come il virus dell' encefalite equina venezuelana e il batterio che provoca la tularemia. La maggior parte di questi, sarebbero stati 'dimenticati' all'interno di congelatori, non utilizzati da anni o addirittura da decenni. Hanno affermato dei funzionari che alcuni campioni di siero di peste erano stati prelevati da pazienti datati il periodo della guerra di Corea.
Il direttore Kortepeter ha detto: "Non posso dire che nessuno di questi abbia lasciato il laboratorio, ma posso dire che riteniamo che questa eventualità sia estremamente improbabile,".
"9,200 campioni non documentati è una gravissima violazione" dice invece Richard H. Ebright, un professore all'Università di Rutgers che segue la biosicurezza. "Un piccolo numero sarebbe una preoccupazione; 9,200... di un'istituzione che è stata al centro di controllo intenso su questo tema, è una cosa profondamente preoccupante; Inaccettabile".
L'Istituto è stato sotto pressione per rafforzare la sicurezza in seguito gli attacchi all'antrace 2001, che hanno ucciso cinque persone e 'ferito 17 .
Gli investigatori del FBI pensano che il ceppo di antrace utilizzato negli attacchi abbia avuto origine proprio da questo laboratorio dell' esercito, e il primo sospettato, Bruce E. Ivins, che vi aveva accesso, si è suicidato l'anno scorso durante un'indagine sulle sue attività.
Questo incredibile episodio riporta decisamente alla ribalta il problema delle armi di distruzione di massa e della loso messa in sicurezza, che come si evince da questa assurda storia, non è mai troppa.
Cosa potrebbe succedere con le centrali nucleari se per un qualche problema non clcolato la nostra società dovesse perdere la conoscenza di come gestirle? Avremo costruito l'arma perfetta per autoestingerci...
Fonte: Washington Post
22.6.09
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