
Toyota, da tempo sta affrontato le critiche che gli provengono da vari settori ecologisti circa il processo di fabbricazione della Prius, che ha un maggior impatto ambientale delle altre automobili.
Così, il gigante automobilistico è riuscito a portare in porto un progetto - allo studio ormai da un po di tempo -, cioé una soluzione che all'epoca sembrò piuttosto bizzarra: immettere negli impianti di produzione della Prius un nuovo tipo di piante che assorbissero grandi quantità di gas responsabili dell'effetto serra.
Questi fiori sono stati progettati per assorbire gli ossidi di azoto, e di eliminare il calore dall'atmosfera.
Il gas assorbito fa abbassare la temperatura della superficie intorno agli stadi di fabbrica - il che significa meno energia utilizzata per il raffreddamento dell'impianto.
Le foglie di salvia 'derivata' hanno caratteristiche uniche in grado di assorbire i gas nocivi, mentre si lascia alla gardenia di creare vapore acqueo in aria, riducendo la temperatura della superficie del circonda fabbrica e, di conseguenza, ridurre l'energia necessaria per il raffreddamento, producendo, a sua volta, meno anidride carbonica (CO2 ).
Anche se molti sono scettici sulla efficacia dei cosiddetti 'Fiori Toyota', bisogna dar atto a questa società che sta facendo molti sforzi, alcuni molto innovativi come questo per 'recuperare' credito e immagine di fronte ai propri clienti e ai consumatori di tutto il mondo: nonostante gli impianti di lavorazione della Prius siano molto inquinanti infatti, sta facendo il possibile per diminuire al minimo questo impatto ambientale.









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