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      11.5.08

      Ancora sull'ipocrisia dei Blogger italiani

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      Ormai non riesco più a capire se sia ipocrisia o semplice ignoranza. Visto che queste persone che scrivono mi sembrano sincere, e continuano in questo piagnisteo ogni qualvolta che si vengono fuori 'certe notizie', il che mi lascia sempre più perplesso. Stavo scrivendo un commento per ringraziare un blogger di uno scambio di links quando leggo 'Morire tra i computer'; cioè di poveri bambini che in Africa muoiono in mezzo alla discarica cercando di recuperare materiale nobili dagli scarti degli hardware. Solo pochissimi giorni fà è andato in onda in tv non ricordo se su Report (raitre) o un documentario di approfondimento del tg2 di come i nostri hardware, una volta buttati via non vengono 'gettati' completamente, ma, visto che al loro interno ci vengono usati materiali nobili quali platino, oro, rame, bronzo e altri questi stessi vengono reciclati con i metodi che ci sono a disposizione. Ricordo benissimo che nel 2004 ero ad Arezzo, in estate ed ero in cerca di lavoro per un paio di mesi. Andai nella zona industriale e lì c'era un lavoro del tutto simile a quello descritto. Parlai con il proprietario, la paga era di circa 50 euro al giorno. si trattava di smontare computer e monitors in piccoli pezzi e recuperarne delle parti. Rimasi in quel capannone circa un paio d'ore in tutto e vidi come si lavorava: niente protezioni, niente maschere, niente di niente: la sola differenza con le foto dell'Africa era l'organizzazione Cioè c'era una stiva dove prendere le schede transistors, si avevano a dispozione cacciaviti di varie misure, seghe a ferro a mano ed elettriche e banconi tipo meccanico, ma per il resto il lavoro era praticamente uguale. Addirittura notai un posto dove tramite processi chimici ( di solito si usa il mercurio, molto tossico) si dividevano le sostanze nobili dagli scarti. Finito il colloquio lasciai il mio telefono ma il capo non mi richiamò e la cosa finì lì. Mi chiedo. possibile che nessuno sappia di questi processi industriali? Possibile che non si abbia la consapevolezza che se io compero un hadware che costa pochissimo rispetto ad un altro è perchè questo è fatto con materiali riciclati che costano meno di quelli di altri perchè degli operai sono sottopagati e delle aziende non rispettano nè il lavoratore come tale nè come persona nè tanto meno gli eventuali contratti esistenti? Possibile non ci si renda conto che magari si scrive della propria indignazione con una tastiera che si è pagato solo 10 euro perchè montata grazie a componenti la cui materia prima è di riciclo e di un riciclo proveniente dallo sfruttamento di risorse umane? Possibile non si capisce che più stiamo bene Noi più ci saranno persone sfruttate nel mondo? E che magari sono contente di esserlo, perchè l'unico modello che hanno è quello che le Nostre industrie di cinema televisione e spettacolo gli forniscono ? Cioè un modello di sviluppo industriale e di consumismo? Uno dei pochi paesi che segue tutte le regole più sicure che per il momento si conoscono, diceva il serizio televisivo, è il Giappone. Si faceva vedere come nel paese del Sol Levante sono anni e anni che si recuperano gli scarti tecnologici. Questa attività è molto redditizia in quanto in ogni cellulare, ad esempio, sono presenti materiali costosi, anche se più si va avanti e più questi materiali stanno venendo sostitutiti, questa industria è molto sviluppata e crea ricchezza. Molti paesi dell'ex terzo mondo come l'india hanno delle proprie aree industriali specializzate proprio in questo: il riciclo degli scarti dei paesi avanzati. Ci sono intere città che vivono riciclando i Nostri scarti industriali .
      Purtroppo nella società dell'immagine se si vedono dei bambini, magari di colore senza scarpe che camminano nei rifuti la cosa scandalizza, ma si chiudono gli occhi sulle migliaia di persone che nelle Nostre periferie fanno lo stesso identico lavoro, magari sono gli stessi bambini un pò più cresciuti che hanno rischiato la vita attraversando il mediterraneo e che da Noi sono clandestini, si perchè avevo dimenticato di dire che quel lavoro per cui ero andato a parlare era fatto dal 90% di extracomunitari e per il resto da napoletani da Noi considerati ( già al cento Italia, perciò) una specie africana, purtroppo: nessuno era in regola, naturalmente, e in regola non ci sarei stato neanche io, in questo il datore di lavoro era stato chiarissimo: 50 euro al giorno per 8 ore ma niente contratti, d'altronde a me non serviva visto che si trattava di starci solo per un paio di mesi. Dimenticavo: in Italia questo tipo di lavoro è fatto spesso dagli zingari.
      Quello che a me più dispiace è che anche chi scrive in dei blog cade negli stessi errori che fanno persone che non hanno la possibilità di andare su internet e che quindi sono più soggetti ad una visione del mondo 'forzata' dai mass media che occupano il mercato dell'informazione italiana ma visto che Noi abbiamo la possibilità di vedere la realtà a 360 gradi cerchiamo di sfruttarla e di non stracciarci le vesti ogni volta che ce lo ordinano.
      BlogMasterPg

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      2.11.07

      E se si liberalizzassero tutte le frontiere del Mondo?


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      Una provocazione? Certo, in quanto ora come ora, anche volendo non si potrebbe fare: ci vorrebbe un ONU che funzioni veramente, riformata, senza più Stati privilegiati, senza più possibilità di veto, una forma di democrazia (non al 50% + 1 , ma almeno all'80% visto che diventerebbero leggi comuni a tutti i popoli della terra) e quindi stesso sistema giudiziario, di pene, stesso sistema economico (naturalmente il più liberale possibile) il che presuppone che sì si possono pagare molte meno tasse, ma che anche l'assistenza sarebbe ridotta al minimo (la salute e l'istruzione e basta, per esempio) questa forma di "Governo mondiale" presuppone altre cose: come la pace - anche forzata- fra i diversi popoli e nazioni, anzi, la diminuzione di importanza del concetto di nazione. Come si vede certo questa è un'utopia, ma un utopia che potrebbe portare a grandi benefici . Se è vero che in un economia liberale il livello di benessere cresce costantemente se questi principi venissero applicati agli uomini anche la giustizia sociale ne avrebbe dei grandi benefici: per natura l'uomo cerca il proprio benessere e quello dei proprio familiari, quindi, in un mondo con queste regole i popoli più poveri si sposterebbero, verso nazioni più ricche, in un continuo scambio culturale reale ( non come quello virtuale che si ha con internet o tvn la televisione) , che andrà nella direzione di tenere le tradizioni migliori ( per il benessere) e lasciando o sostituendo con altre quelle inutili o dannose. Da sempre l'Uomo ha cercato posti migliori dove vivere, i primi Sapiens hanno colonizzato l'America 20-30.000 anni fa, così come l'Australia e le Isole del Pacifico. Ora se tutti i popoli potessero andare dove più desiderano ci sarebbero meno poveri, ma non ci sarebbero nemmeno scene di città invase in quanto, quando ci si accorgerà che andare in un certo posto ( ad esempio in un grande paese industriale) non sarà più conveniente in quanto ci saranno troppe spese, ecco che le destinazioni cambieranno, oppure si cercherà di rimanere nella terra d'origine sfuttando risorse (ad esempio il turismo) che prima non si pensava neanche di avere. BlogMasterPg
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