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      28.5.08

      Il popolo campano, rimbambito dai Verdi e dalla Camorra

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      Quello a cui stiamo assistendo è uno spettacolo deleterio: lo Stato non riesce a far rispettare la legge in Campania, in fin dei conti è questa la realtà. Il governo Berlusconi ( e chi vi scrive non si può certo dire un berlusconiano, basta andare a vedere i vecchi post) ha scommesso gran parte della propria immagine sulla questione 'rifiuti di Napoli', come forse mai nessuno aveva fatto finora. Di certo non può più tornare indietro e dopo 15 anni di riufiuti buttati dappertutto, nelle campagne di tutta la regione, spesso riufiuti industriali velenosi provenienti dalle fabbriche chimiche di mezza europa, operazioni controllate dalla camorra, ora i cittadini, dopo che per anni i verdi e chi via via ha avuto interessi personali per combattere le discariche, in primis la camorra stanno facendo il gioco dei camorristi stessi: ma possibile che le persone perbene non se ne sono ancora accorte? La situazione è talmente chiara, in questo momento che solo chi è offuscato dalla rabbia non può vedere ciò che è evidente. Ritardare la messa in opera di discariche incernitori e raccolta differenziata non fa che guadagnare tempo e soldi alla camorra, va bene che ormai una grossa fetta di popolazione è legata alla criminalità organizzata, ma non posso credere che TUTTI siano diventati camorristi e allora perchè? Perchè ci si comporta così? Forse perchè fa comodo a tutti e tutti sono solo un branco fannulloni e di criminali, anche se non hanno pistole, ecco perchè: Da articoli del Sole 24h: pagati per bruciare cassonetti: " Venti euro per bruciare un cassonetto, 50 per un blocco stradale, 100 per una giornata di protesta "
      "Dici Napoli 5 e tutti sorridono. Quel consorzio che deve pulire il capoluogo (e fare raccolta differenziata) impiega dall'anno di grazia 2000, 362 persone. A chinarsi a raccogliere carta, vetro e plastica non li ha mai visti nessuno. Però a fine mese ciascuno di loro la busta paga la raccoglie. Eccome. Mille, 1.200 euro al mese per 14 mensilità. Il costo lordo dei 362 "fortunati" è di 26.500 euro l'anno. Sommateli per otto anni e avrete la bella cifra di 70 milioni di euro gettati al vento. Soldi buoni per un sussidio sociale mascherato. O per una truffa all'italiana.
      In un'interrogazione parlamentare del 28 gennaio 2008, il deputato di Fi Giorgio Jannone segnala come Napoli 5 pullula di «operai deputati alla raccolta delle macerie dei cantieri che non si avvicinano perchè allergici alla polvere come da certificato medico»; netturbini che non sollevano cartoni da terra per «evitare traumi irreversibili alla colonna vertebrale». Leggende metropolitane? Forse. Resta il fatto che i dati di raccolta differenziata in città ancora oggi gridano vendetta.
      I 362 stakanovisti del Napoli 5 la schiena, poco poco, l'hanno piegata. Il cartone raccolto in città nei primi 4 mesi del 2008 ammonta a 2.314 tonnellate. Quasi un exploit per chi lavora dribblando turni e assenze. Peccato che valga lo zero e qualcosa sul totale della massa dei rifiuti.
      Con l'ausilio degli oltre 2mila netturbini dell'azienda pubblica dei rifiuti, l'Asìa, sommersa da 45 milioni di perdite nel triennio 2004-2006, tra carta e cartoni si aggiungono altre 8mila tonnellate toccando così il poco invidiabile primato del 2,8% di raccolta differenziata. Numeri al lumicino anche per vetro e plastica. E così il resoconto impietoso delle cifre dice che nulla è cambiato negli anni. Era il 2004 quando nelle audizioni di fronte alla Commissione parlamentare uno degli ex commissari dichiarava che «su 2.316 addetti alla raccolta solo 200 lavorano gli altri non fanno nulla, stanno a casa e si lamentano».
      Gli sprechi
      Ma sciatteria, incuria e bieco opportunismo sociale non sono bagaglio solo dell'esercito dei 12mila netturbini. In fondo sono l'anello debole della catena. È tutta la baracca politico-istituzionale montata (ad arte?) in questi 14 lunghi anni di emergenza protrattasi con la galleria dei commissari straordinari, i Sub-commissari e i loro consulenti a sfilare, a funzionare come una gigantesca idrovòra di denaro pubblico. Come ha documentato la relazione della Commissione d'inchiesta della Camera quel che si può definire la holding «Monnezza Spa» ha bruciato in Campania solo in spesa corrente 780 milioni l'anno nell'ultimo decennio. Con i risultati che si vedono e si soprattutto si "sentono" dai miasmi e dalle zaffate maleodoranti che si alzano dalle strade. I napoletani che pagano la tariffa rifiuti più alta d'Italia ringraziano."
      Questa situazione, non da terzo mondo , dove magari c'è qualche Governo e Stato che funziona anche se povero, ma da quarto mondo, dove si presuppone che non esista uno stato civile ma la legge del più forte, delle tribù e dei clan, proprio come in Campania, sta dando, oltre a Napoli dove il turismo sembra ormai defunto per i prossimi anni anche un'immagine molto negativa all'Italia tutta. Se a questo ci aggiungiamo anche l'ultimo film sulla Camorra, il quadro che diamo all'estero è completo. Aveva ragione Berlusconi (!) quando in campagna elettorale diceva queste cose. Grazie ad internet ho dei 'web - friends' sparsi un pò in tutto il mondo e l'unica cosa che sanno ora dell'Italia è che siamo sommersi di spazzatura. Io me ne vergogno, veramente e dico sono una cosa: se fosse per me i dimostranti prima li metterei in galera, poi ne ascolterei le ragioni , ma ce li lascerei finchè non avessi costruito il tutto. Non farei partire più nemmeno un treno e farei pulire a tutti i disoccupati, i pensionati, gli studenti che ne hanno la capacità fisica, giù a pulire. Di certo queste saranno pure provocazioni ma la misura è colma, e da un pezzo e sentire che la camorra, nel 2008, comanda sullo Stato Italiano in Campania è totalmente inaccettabile.
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      12.5.08

      La caduta di stile del Tg3

      Oggi abbiamo assisitito ad uno spettacolo indegno per un organo di stampa cioè dei telegiornali nazionale, il Tg3 forse per mère ragioni politiche: un ragazzino di 14 anni messo alla gogna perchè faceva il deficente. Per carità non è scusabile che un ragazzino di 14 anni bruci i capelli di un coetaneo più sfortunato di lui ( a quanto pare con un ritardo) ma metterlo alla gogna e, peggio, fare uno show televisivo ispirato dalla polizia che ha trovato in casa di questo , anzi, nel computer foto di Hitler e Mussolini, nonchè le solite frasi idiote e deliranti incitanti la violenza che molti ragazzini della sua età usano per distinguersi , nonchè la foto di 'Arancia Meccanica'... questo è veramente diseducativo. A parte che non si possono usare dei simboli politici per condannare dei ragazzini che li seguono, visto che gli stessi simboli sono stati seguiti da intere popolazioni e per prima la Nostra, fatto di per sè già molto discutibile sul piano educativo. Il Tg3 cercando di fare pessima pubblicità politica ha fatto invece un servizio che non fà altro che legittimare dei futuri veri fascistidi stampo neonazista, ma possibile che non se ne rendano conto? Nella crisi di valori che tutti sbandierano identificarsi in qualcosa o in qualcuno per ragazzini di 13 14 anni o comunque per degli adolescenti è un bisogno quasi fisico, come quello di mangiare, ridere e divertirsi. Mancando figure vicine ( familiari o educatori) a cui assomigliare questi non fanno altro che seguire i mass-media e prendere degli esempi, spesso e volentieri 'sbagliati' perchè in questo c'è anche il mito della trasgressione, mito trasversale in tutte le società e in tutti i periodi storici. Se noi condanniamo a spada tratta il fatto che uno di Loro si identifica in Hitler o Mussolini rischiamo di portare carburante al fuoco del loro dolore, della loro solitudine, perchè in fondo, alla fine, è per sentirsi meno soli che fanno 'cerchio' intorno a qualche simbolo, o a qualche atteggiamento: è per sentirsi 'parte' di un qualcosa, anche sbagliato, piuttosto che sentirsi soli. Questo è' l'abc dell'educazione e se come dicono bisogna essere iscritti all'ordine dei giornalisti mi chiedo a cosa serva questo ordine: a fare bella figura con 'i capi' cioè quello che ha fatto il commissariato che è riuscito a 'sgominare' una banda così pericolosa? A volte non ho parole per quello che si vede nei Nostri mass-media, se poi consideriamo che i telegiornali costituiscono il 70% di quello che gli italiani conoscono del mondo che li circonda allora la cosa è veramente preouccupante .
      PS: non mi và di pensare che questo è accaduto proprio il giorno in cui il governo Berlusconi doveva salitre al potere. non vorrei pensare che il giornalismo televisivo di sinistra sia arrivato all'omiciio mediatico di un bambino solo per 'sviare' l'attenzione dal fallimento politico del progetto 'Partito Democratico', ma, nel tempo, ho imparato che certe notizie non sono mai date per caso. Quello che poteva e doveva essere trattato con tatto e riguardo ( una brutta storia fra minorenni di 14 anni) è invece stata trattata come il tipico 'omicidio di ferragosto' quando cioè si cerca in tutte le maniere di sbattere un mostro in prima pagina per vendre qualche copia in più.
      Per chi volesse approfondire ho trovato questa interessante tesi di psicologia on-line: Aggressività infantile e bullismo problemi e prospettive educative. il file è in PdF ed è scaricabile.
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      26.4.08

      Ottima iniziativa dei Meet Up di Grillo, ma le firme raccolte purtroppo non valgono

      Proprio così, ragazzi, io l'ho saputo ieri da La 7 che nella puntata serale del confronto politico delle 21,00 parlava proprio di Grillo e della manifestazione di ieri. Personalmente anch'io vorrei cancellare l'albo dei giornalisti, nonchè smetterla con il sussidio agli organi di stampa ( che così si legano a doppio filo alla politica che permette tali sussidi). Purtoppo stavolta Grillo e i meet-up sembra che hanno sbagliato. Vediamo come: la legge dice all'art. 31 che “Non può essere depositata richiesta di referendum (…) nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per Photobucketl’elezione di una delle camere medesime”. Il Partito Radicale ha naturalmente appoggiato l'iniziativa, visto che aveva già presentato gli stessi referendum anni fà, referendum che sono stati persi da chi la pensa come noi, purtroppo, ma... non c'era internet!! Ricordo bene che quel referendum passò sotto silenzio stampa, fu quasi censurato - non del tutto ovviamente- e andò a votare solo un numero esiguo di persone quelle 'indirizzate politicamente', naturalmente. Se stavolta si riuscirà a organizzare questo benedetto referendum, sono più che convinto che vinceremo, in nome della libertà di stampa, di pensiero, e di un'equa giustizia che non consideri persone di serie A e di serie B
      Perchè abolire l'ordine dei giornalisti e togliere i sussidi alle 'testate' riconosciute:
      Mentre non c'entra niente il sindacato come qualche Telegiornale erroneamente ha detto, tutti i tipi di lavoratori hanno il sacrosanto diritto di partecipare ad un sindacato, ma qui il punto è totalmente un altro. Innanzitutto l'Unione Europea ha esortato più volte l'Italia che sembra uno dei pochi paesi ancora con questo tipo di tradizioni protezionistiche di abolire ogni ordine professionale, eredità delle antiche corporazioni comunali e freni per un libero mercato. Non capisco perchè per scrivere un articolo in qualsivoglia mass-media italiano si debba essere iscritto all'albo dei giornalisti. Al limite posso caire più i medici, gli architetti, avvocati ce l'hanno perchè il Loro lavoro è considerato un lavoro altamente specializzato e se sbaglia un medico una persona muore, se sbaglia un architetto un edificio crolla, ma se un giornalista dice una stupidaggine non succede nulla di così 'oggettivo' , quindi non si può paragonare l'albo dei giornalisti agli altri albi professionali; per esempio se un medico sbaglia e muore un paziente l'albo aiuterà per le spese legali, anzi, i medici hanno l'Onaosi che è un istituto per gli orfani dei medici. Per scrivere un articolo non è necessario come nelle altre professioni studiare anni e anni, anche se lo si fà è meglio. Istituito nel 1925 quando c'era il Duce, a quei tempi ricordiamo che c'era anche il Min Cul Pop, cioè il ministero per la cultura popolare; quando uscirono le leggi razziali del '33 gli ebrei non potevano certo iscriversi all'albo, quindi non potevano scrivere nei giornali. Voglio dire che un tale istituto fu messo in piedi con l'approvazione del regime fascista, il quale ne fu ben lieto, visto che non c'è modo migliore di controllare una categoria di lavoratori così potenzialmente scomodi come quella dei giornalisti. L'ex presidente della Repubblica Einaudi uno dei padri fondatori della patria oltre che pubblicista ( editore Einaudi) scrisse: " L’albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell’albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti”

      Berlinguer aggiunse: “Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni". " Non riesco a capire come mai una gran parte dei giornalisti non remi in favore di questa innovazione, dovrebbe essere uno stimolo per essere più liberi ed indipendenti, poi se vorranno in seguito costituire una 'associazione giornalisti' a cui potranno iscriversi tutti coloro che lo vorranno, saranno liberissimi, senza che però il fatto di non farne parte non pregiudichi la professione di giornalista, Nemmeno a livello professionale si capisce come mai vogliano tenersi questo albo: Chi ha studiato da giornalista avrà gli attestati chi non ha studiato non li avrà, semplice, poi i giornali assumeranno chi vogliono, secondo i loro parametri senza che uno debba avere questa iscrizione, certo, ma evidentemente i loro bèi vantaggi li porta, innanzitutto economici.
      Ecco un esempio: "nel medio evo, esistevano le corporazioni e l'europa da anni ci fa notare che sarebbe il caso di abolire tutti gli albi professionali dato che solo noi li abbiamo.
      Esempio dell'albo professionale degli ingegneri: Niente di meno che una "Gilda" medioevale che riserva ai propri iscritti dei vantaggi e dei privilegi insensati.
      Ad esempio, fino a poco tempo fa (a occhio e croce 3 anni fa circa se non ricordo male) un ingegnere poteva segnalare un cambio di settore di attività all'albo in carta semplice.
      Succedeva quindi che un ingegnere edile poteva in teoria mandare una letterina all'albo e dire: "io da domani mi occupo di sistemi software" (tipo cablare un'azienda o progettare una rete intranet ecc)e da quel giorno lui poteva firmare progetti in tal senso mentre i laureati in Informatica non posso firmarli a tutt'oggi.
      Ovvero, potrebbero firmarli, se facessero un paio di esami aggiuntivi e studiassero per fare l'esame di stato a ingegneria.
      In pratica se vuoi fare il tuo mestiere da informatico ti iscrivi al loro albo e paghi dazio alla loro gilda.

      Un albo di per se è sbagliato perchè accumula soldi e favorisce una categoria a scapito di altre, facendo un opera di protezionismo, quello dei giornalisti nemmeno li tutela, ma è per un giornalista la spada di damocle per cui se pesti i piedi a qualcuno ti radiano e cambi mestiere"
      Ma il vero grande motivo per fare il referendum e, possibilmente, vincerlo, è la situazione politico-economica italiana. Con una libera informazione forse lo scandalo Parmalat poteva conoscersi molto prima e migligia di risparmiatori avrebbero pututo salvare qualcosa, ma Parmalat, nella sua immensità è solo una goccia nell'acqua degli scandali o degli inciuci che una libera stampa potrebbe smascherare. I liberi mass media sono l'olio che fà girare il motore della libera economia. Con uno slogan potremmo dire libera stampa in libero mercato. Senza una libera stampa l'economia sarà drogata, di conseguenza la vita politica. Come si vede quando si parla di, libertà di pensiero, libertà di espressione, i campi che si vanno a toccare diventano molti, e ci condizionano la vita quotidiana senza che il 99 % della popolazione se ne accorga.
      Sarà molto difficile far passare questi messaggi, d'altronde moltissimi usano internet e verranno a conoscenza dei veri motivi del referendum anche grazie al passaparola, ma se non si riuscirà a coinvolgere oltre che una parte di politici una fetta importante di giornalisti che finalmente avranno l'opportunità di tirare fuori un pò d'orgoglio, difficilmente l'esito del referendum sarà diverso da quello dell'ultima volta.
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      15.4.08

      Gli Italiani hanno dato l'ultima chance ai politici

      Finalmente dopo tanto, gli italiani avranno un parlamento senza comunisti e senza fascisti: siamo diventati come gli altri paesi europei. E' stata una scelta del Popolo Italiano quella di non votare nè la Nuova destra nè la Sinistra arcobaleno, una scelta che, finalmente, mette nello stesso piano la consapevolezza politica dell'opinione pubblica italiana con quella degli altri Stati europei, i quali chi prima chi dopo, hanno lasciato le belle ma pericolose ideologie alle spalle. L'Italia è diventata una nazione politicamente matura. Ora la classe politica non ha più scuse per non governare o governare male il Nostro paese: il mandato che la maggioranza dei cittadini ha dato a questa volta è chiaro: vogliamo essere governati stabilmente; vogliamo migliorare le tante cose che un governo può migliorare: dalle tasse ai lavori pubblici, dalla giustizia allo stato sociale. Cono solo 3 coalizioni e 5 partiti presenti, finalmente all'estero non potranno più dire di non capire la politica italiana, e ora bisogna iniziare subito, non a spartirsi le poltrone, cosa che già sarà stata fatta, ma bisogna subito tagliare il numero di parlamentari di almeno un terzo, di inutili sottosegretariati che vivono solo per poter 'pagare' i favori a quelli che hanno sostenuto i leader vincenti. Stavolta Berlusconi dovrebbe avere il coraggio di non dire sempre sì ai Suoi collaboratori ma dire molti no, dovrebbe iniziare a licenziare, tagliare, risparmiare sulla pubblica amministrazi one, anche se poi in realtà non è questo a livello economico il vero problema dell'Italia, il vero problema economico è il grande debito pubblico (che bisognerebbe in qualche modo diminuire), Berlusconi dovrebbe convincere la Lega che non può rimanere ancorata ad un vecchio protezionismo ora irrealizzabile e comunque controproducente, ma potrebbe altresì aiutare Bossi a decentralizzare moltissime mansioni che dai comuni o dalle regioni potrebbero essere molto più efficaci che non da Roma. Gli italiani hanno fatto il loro dovere, ora tocca ai politici e, se deluderanno anche stavolta non avranno scampo: le liste civiche di Grillo sono pronte , per la prossima legislatura a farsi valere, i tanti voti presi da Di Pietro, dalla Lega e un 5% di elettori che hanno disertato le urne , la prossima volta sono convinto che se dovessero continuare i problemi di sempre ...continua

      30.1.08

      MENTRE LA POLITICA SI MANGIA LA CODA I GIOVANI ITALIANI SI ORGANIZZANO

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      Finalmente, in mezzo a tanto sconforto si iniziano a leggere notizie che danno speranza sul piano politico per il Nostro Paese. Visto che oramai l'Italia ha una classe politica che non cambia nemmeno se perde le elezioni e l'unico modo per andarsene di questi onorevoli è quando li richiama Nostro Signore, dopo anni di tentennamenti, finalmente, vuoi anche grazie ad internet che sta diventando veramente capillare in tutte le "cento città" dello Stivale, si stanno finalmente organizzando i primi gruppi di cittadini ormai stanchi di questo stato di cose. Ora come ora, infatti, non c'è più un partito fra quelli eletti che non abbia il proprio orticello da coltivare e che quindi, in definitiva, sia ricattabile. Favori, contro-favori stanno facendo sprofondare il Nostro paese in una palude da cui sarà difficile uscire. Finchè l'economia del mercato globale tirava, fare dei sacrifici era sopportabile, ma ora che questa sta frenando, da Noi si fatica ad arrivare a fine mese. Siamo tornati in piena Stagflazione,dobbiamo liberarci dei pesi morti altrimenti andiamo a fondo. Ecco che un impegno dei giovani in politica è NECESSARIO, per mandare i vecchi tromboni a casa, ed avere idee nuove, non compromesse con questo o con quello. Uno dei primi a lanciarsi i questo tipo di campagna fu Beppe Grillo, gliene va dato atto e proprio Lui indica ai semplici cittadini, per le prossime amministrative, comune per comune, come fare ad organizzarsi ecco l'indirizzo per le liste civiche con le indicazioni su come presentarsi come Consigliere Comunale o come Sindaco alle prossime amministrative che si terranno fra due anni. Finalmente oltre al comico genovese stanno nascendo nuove realtà e Arcana Intellego cercherà, via via, di aiutare, facendole conoscere; questo tipo di iniziative, consci che il cambiamento deve venire dal basso, con gli strumenti che la democrazia ci mette a disposizione, sicuri che, altrimenti, cambiamenti non ce ne saranno. Fra le tante, oggi, in particolare, vogliamo presentarne una che ci è sembrata particolarmente felice e motivata. Si chiama Movimento Arancione nasce da un piccolo gruppo di ragazzi fra i 24 e i 30 anni che si sono messi insieme, si sono dati una "Carta Fondamentale" in cui, tra l'altro, dicono che 'non fonderanno un partito', ma a parte la commovente inguenuità, di certo, se dovesse funzionare, e visto che siamo in democrazia la cosa non potrebbe che sfociare in un partito. Solo due generazioni fà le persone davano o dedicavano la loro vita ai partiti, ora non si vuol più nemmeno sentire la parola, come fosse una bestemmia. Tutto questo è disarmante. Se ci si pensa un pò, per come sono andate le cose negli ultimi anni questo livello di sfiducia nella classe politica si è toccato solo agli inizi '90, durante Mani Pulite, nel periodo in cui anche le Coop rosse e quindi il Pc (Quercia), che fino a quel punto sparava sentenze sono entrate dentro allo scandalo del finanziamento illecito dei partiti, cosa peraltro legittima se fosse fatta alla luce del sole ( in america c'è una legge da 60 anni che impone alle lobbies come lavorare). Proprio ieri sera durante la trasmissione Ballarò, finalmente il centrosinistra ha "confessato" (a denti stretti) a Noi cittadini come mai in 2 anni non siano riusciti a fare una legge sul conflitto d'interessi. Molti di Noi lo sapevano già, ma grazie ad un botta-risposta dei due onorevoli di PD e Comunisti Italiani, sono uscite , ripeto, a mezzabocca, delle verità che sono state nascoste ai più. Per fare la legge sul conflitto d'interesse, dopo un'attenta valutazione, si è visto che delle 3 televisioni mediaset e 3 della Rai una per azienda sarebbero dovute andare sul satellite e/o via cavo, sembrava addirittura fatta, ricordate?. Ma allora perchè? Semplice: l'estrema sinistra italiana: Comunisti Italiani e Rifondazione ed altri si sono opposti a che nessuna delle reti Rai fosse mandata via dalla normale emissione radio-televisiva. Non sto qui a farvi la storia del ministero della Cultura popolare (MinCulPop), quello inventato per la prima volta da Mussolini e poi ricopiato da Russi, e altri regimi che volevano il controllo del consenso popolare. Si perchè se non ci fosse stata Rai 3 quanti voti avrebbero preso? pochi, altro che dividersi in due o tre partiti... Insomma: questi signori hanno preferito lasciare tutto com'è per paura che venisse meno quel consenso popolare che i Telegiornali e le varie trasmissioni culturali Rai riescono a portare verso le linee politiche dell'ex Pci: in altre parole hanno lasciato tutto fermo per la paura di perdere la poltrona. Ora andremo ad elezioni con Berlusconi che un'altra volta avrà la metà degli organi di informazione in mano: "Ma Lui non interviene nelle questioni aziendali", ripetono i lavoratori di Mediaset, ci credo: di sicuro nessuno si permette MAI di attaccarlo. visto come si comportò quando arrivò al governo mandando via chi parlava male di Lui, non credo che se lo attaccassero politicamente ( e non come fa "Striscia" che lo attacca solo su cose futili) il giornalista di turno possa mantenere il posto, non trovate? In realtà, Berlusconi è stato il primo ed ora è solo quello più 'sputtanato', ma "Oggi chi non ha un conflitto d'interesse non è nessuno(politicamente)", sono state le parole di Dilibeto ieri, in pieno "outing" che ormai non aveva più limiti. In effetti se pensiamo a l'inseder trading di tanti dirigenti d'azienda italiani, magari eletti proprio da sedi di partito, magari proprio ex deputati o senatori.. Insomma se non ci diamo una regolata le cose non potranno che peggiorare e ci ritroveremo che per assurdo che un ragazzo di 35 anni che ruba 5 MILIARDI di euro se la cava con qualche giorno di prigione (caso Banque Nationàl) e chi magari per riuscire a pagare un debito o un mutuo entra in banca con un taglierino si debba fare una decina di anni. Stiamo tornando all'epoca in cui le disparità economiche e di giustizia sociale sono troppo grandi. Non ci dimentichiamo che questa è la terra dove si è sviluppato il cristianesimo che fondava la sua forza proprio tra la giustizia sociale e poco più di un secolo fà è nato il primo socialismo reale, quello delle cooperative: una nazione che ha in sè i gèni per poter cancellare molte ingiustizie. Speriamo bene... ...continua

      30.10.07

      Ecco il dietro le quinte di un programma d'informazione RAI

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      Premetto di non essere radicale, anche se ho aderito a molte delle Loro iniziative e di essere Loro grande estimatore, in quanto, anche se piccolissimi sono riusciti grazie alle lotte sul divorzio, sull'aborto , quelle non ancora portate a termine di eutanasia, cellule staminali, droghe leggere, cura del dolore, libertà d'informazione. Proprio su quella della libertà d'informazione è basato lo 'sponsor' del VIo Congrsoo dei Radicali Italiani: grazie a dei documenti cercano in qualche modo di svegliare le coscienze sopite di milioni di persone che guardano un programma senza sapere cosa c'è "dietro le quinte". Con questo piccolo filmato I radicali testimoniano come funziona, normalmente, un programma molto seguito come Porta a Porta, vero modello del giornalismo politico italiano. Infatti le altre trasmissioni ( non tutte grazie al cielo) preparano proprio nel modo descritto qui sotto le puntate dove ci sono i personaggi politici, guarda il video, clicca su-->>

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      22.9.07

      The First Revolution that comes from Web is going now in ITALY


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      Italy is a country precursor of world's politic. I don't know the true reasones, I think because my Country has 2,000 years of history, Rome has been a Repubblic before to be an Empire. In 19-11-1922 National Fascist Party (PNF) makes the "March on Rome". They takes the power, thanks to people as Gabriele d'Annunzio and many 'italian high culture'and the goodthink of italian industry. We knows the history repeats. I am not against the V-day (celebrated in 8-11-'07, the same date of Italian war armistice, a national tragedy where start the civil war). The V-day is against Italia politics and to make 2-3 laws: 1) a politicant judged is ineligible; 2) A politic can't remane more tha 2 legislature in a life ( 10 years). Saturday 8-11-'07 more than one million of peoples was in 100 place of 100 Town to manifest these reasons. That manifestation comes from the web: Beppe Grillo Blog is one of organizators and 20.000 young peoples are the others organizators: blogs, youtube, Forums: just for 2-3 months ago starts the perparation of V-Day (fuck Day -to all politics..-), and.. these days I saw the Fear in the politician's eyes... The reasons of protest are many, but the principal are: the lack of work and the politic's corruption. These are the reasons, but the TRUE REASONS are more deeps: as I wrote in others blogs the corruption is in all Italian society, but most of the corruption is in all Italian politic, of course. Now what happen? Anybody knows it We can say a thing: that 'revolution' borns in peace and some journalists ( near to politics) rapresented as warnign for all italian society (video n.1 where Meggie Simpson is better that not see television...). I think that this 'revolution from web' can exported in all West Countries where are corruptions similar to italy.

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      27.7.07

      Piaggio MP3 Hys Ibrido, e quando gli impianti a gas metano??

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      La piaggio vuole stupirci con effetti speciali: è già pronto e testato l'MP3 HyS, un sistema ibrido scoppio/elettrico già visto nelle auto delle maggiori case automobilistiche e messo per la prima volta in uno scooter: ecco le caratteristiche tecniche: "versione modificata del motore Quasar 250, con una nuova centralina elettronica e una gestione completamente Drive By Wire; e su un gruppo elettrico composto da 3 batterie agli ioni di Litio in serie (tensione di 36 V), un inverter (trasformatore a corrente continua) e un motore elettrico a magneti permanenti di ultima generazione, da 2,5 kW e 15 Nm di coppia, calettato sul mozzo ruota a valle della frizione. Più, naturalmente, una seconda centralina a sorvegliare e coordinare il tutto. Accettabile l’aggravio di peso: circa 15 kg per il pacco batterie, 5 kg per il motore elettrico e altri 5 kg per l’elettronica, compreso l’inverter. Totale 25 kg. Al manubrio c’è un classico cavo, e non un potenziometro, perché tanto il motore elettrico che quello termico sono controllati ‘in coppia’, ovvero a pilotare il tutto è la richiesta di coppia che il pilota fa" Tutta questa tecnologia non può che far piacere al Nostro essere scooteristi: ma al portafogli? Si poteva spendere molto meno ed avere risultati migliori? certo che sì, vediamo perchè: una semplice bombola di gas a supportare il motore a benzina già esistente ed ecco che il prezzo del bellissimo scooter di casa Piaggio sarebbe potuto salire di 4-500 euro ma non certo di 4-5.000 !! Insomma anche questa volta ( e potevamo dubitarne?) la Piaggio, cioè la Fiat, cioè la maggior casa di automobili e la più grande realtà industriale del Nostro paese non ha voluto andare contro gli interessi dei petrolieri, del petroldollaro e della politica industriale che si basa su questo bene. Secondo me, ma non credo di essere il solo a pensarla così questo è uno sbaglio non ideologico ma puramente pragmatico. Non sarà oggi, non sarà domani, ma sicuramente prima o poi ci sarà negli scooter, come nelle auto qualcuno che uscirà con un mezzo molto simile all'MP3 ( che in pratica già esiste) che avrà i suoi 10 lt di gas nascosti in una delle sue tanti parti di carrozzeria ad un prezzo stracciato ed ecco che inizialmente molti dei paesi sensibili ecologicamente europei dove la benzina costa tanto e dove il gas è più abbordabile (ricordiamo che GazProm il più grande produttore di gas mondiale mondiale ha dichirato che i giacimenti di gas sono praticamente eterni; non sarà la Verità Rilevata, ma di sicuro ce n'è ancora tanto) e gli sforzi di Fiat (e Piaggio) andranno persi. Già le macchine ibride non sono stato quel boom di vendite che molti si aspettavano: ancora troppo costose; siamo felici per gli sforzi tecnologici nostrani e per la grande capacità tecnica che Ci hanno offeto gli ingegneri di Pontedera, ma anche se il prodotto andrà a soddisfare un utenza di nicchia e fare pubblicità alla Piaggio non servirà di certo a livello di marketing. Se invece finalmente, ora che ci sono anche i resti dei Verdi al governo si decidessero a fare una legge per cui anche i 2 ( o tre) ruote si possano customizzare con impianti a gas sarebbe una cosa stupenda, altro che motori HyS. BlogmasterPg Fonte virgolettata: Motociclismo.it ...continua