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      12.5.08

      La caduta di stile del Tg3

      Oggi abbiamo assisitito ad uno spettacolo indegno per un organo di stampa cioè dei telegiornali nazionale, il Tg3 forse per mère ragioni politiche: un ragazzino di 14 anni messo alla gogna perchè faceva il deficente. Per carità non è scusabile che un ragazzino di 14 anni bruci i capelli di un coetaneo più sfortunato di lui ( a quanto pare con un ritardo) ma metterlo alla gogna e, peggio, fare uno show televisivo ispirato dalla polizia che ha trovato in casa di questo , anzi, nel computer foto di Hitler e Mussolini, nonchè le solite frasi idiote e deliranti incitanti la violenza che molti ragazzini della sua età usano per distinguersi , nonchè la foto di 'Arancia Meccanica'... questo è veramente diseducativo. A parte che non si possono usare dei simboli politici per condannare dei ragazzini che li seguono, visto che gli stessi simboli sono stati seguiti da intere popolazioni e per prima la Nostra, fatto di per sè già molto discutibile sul piano educativo. Il Tg3 cercando di fare pessima pubblicità politica ha fatto invece un servizio che non fà altro che legittimare dei futuri veri fascistidi stampo neonazista, ma possibile che non se ne rendano conto? Nella crisi di valori che tutti sbandierano identificarsi in qualcosa o in qualcuno per ragazzini di 13 14 anni o comunque per degli adolescenti è un bisogno quasi fisico, come quello di mangiare, ridere e divertirsi. Mancando figure vicine ( familiari o educatori) a cui assomigliare questi non fanno altro che seguire i mass-media e prendere degli esempi, spesso e volentieri 'sbagliati' perchè in questo c'è anche il mito della trasgressione, mito trasversale in tutte le società e in tutti i periodi storici. Se noi condanniamo a spada tratta il fatto che uno di Loro si identifica in Hitler o Mussolini rischiamo di portare carburante al fuoco del loro dolore, della loro solitudine, perchè in fondo, alla fine, è per sentirsi meno soli che fanno 'cerchio' intorno a qualche simbolo, o a qualche atteggiamento: è per sentirsi 'parte' di un qualcosa, anche sbagliato, piuttosto che sentirsi soli. Questo è' l'abc dell'educazione e se come dicono bisogna essere iscritti all'ordine dei giornalisti mi chiedo a cosa serva questo ordine: a fare bella figura con 'i capi' cioè quello che ha fatto il commissariato che è riuscito a 'sgominare' una banda così pericolosa? A volte non ho parole per quello che si vede nei Nostri mass-media, se poi consideriamo che i telegiornali costituiscono il 70% di quello che gli italiani conoscono del mondo che li circonda allora la cosa è veramente preouccupante .
      PS: non mi và di pensare che questo è accaduto proprio il giorno in cui il governo Berlusconi doveva salitre al potere. non vorrei pensare che il giornalismo televisivo di sinistra sia arrivato all'omiciio mediatico di un bambino solo per 'sviare' l'attenzione dal fallimento politico del progetto 'Partito Democratico', ma, nel tempo, ho imparato che certe notizie non sono mai date per caso. Quello che poteva e doveva essere trattato con tatto e riguardo ( una brutta storia fra minorenni di 14 anni) è invece stata trattata come il tipico 'omicidio di ferragosto' quando cioè si cerca in tutte le maniere di sbattere un mostro in prima pagina per vendre qualche copia in più.
      Per chi volesse approfondire ho trovato questa interessante tesi di psicologia on-line: Aggressività infantile e bullismo problemi e prospettive educative. il file è in PdF ed è scaricabile.
      ...continua

      27.2.08

      Cosa stiamo diventando?

      TechTag
      Quando stasera ho sentito del ritrovamento di Gravina di Puglia , in Tv sono subito andato inrete per approfondire, volevo capire quanta distanza c'era fra il luogo di ritrovamento dei corpi dei fratellini e il luogo del loro ultimo, sicuro, avvistamento: come temevo: 4-500 metri, da quello che riporta il Messaggero.it, ho ricontrollato, da altre fonti ma più o meno riportano gli stessi dati. In due anni si sono fatte tante ipotesi, sicuramente troppe, visto come sono andate le cose. La separazione dei genitori ha dato alito ad un susseguirsi di cattiverie, di fantasie, che hanno portato all'arresto del padre dei due poveri ragazzini: quel giorno maledetto ce l'aveva lui in custodia. giorni prima erano usciti di casa senza dirglielo e lui, aveva preparato una severa punizione: ma non fece in tempo a realizzarla. scapparono di nuovo, evidentemente troppo esuberanti, sicuramente troppo curiosi, vivaci, imprudenti: chissà per quale tremendo e pericoloso gioco sono comunque andati a finire in un buco, un pozzo e lì sono rimasti. Quando l'opinione pubblica , la stampa e gli inquirenti sono venuti a sapere della 'punizione' che il padre voleva dargli hanno pensato ad un omicidio: ma se ci si pensa solo un secondo mai sarebbe successo in quel posto, frequentato da bambini: infatti il posto sembra sia essere un piccolo agglomerato di case dove i bambini vanno spesso a giocare, c'è anche un flipper . E' proprio questo il motivo per cui ieri quel bambino è caduto in quel pozzo. Proprio come due anni fà erano andati a giocare, avevano 'rischiato' ed era finita male. Ma perchè nei giorni immediatamente successivi nessuno è andato lì? Di chi è la colpa?, Ci si domanda ora: del padre, di chi ha condotto le operazioni di ricerca? Non possiamo non pensare che la maggior parte di carenza e di colpe ricadano su chi ha condotto le operazioni di ricerca: erano vivi: bastava affacciarsi nel 'buco' e chiamarli poche ore dopo la sparizione e avrebbero risposto, visto come sono stati ritrovati. solamente 500 metri li separavano dal luogo dell'incidente. In un giornale locale si riporta questo pensiero che, personalmente, condivido appieno: "Ci si domanda a questo punto se sia giusto mantenere sotto accusa il padre, e se non sia invece più giusto verificare se le forze dell'ordine abbiano fatto tutto il possibile. Se questi due ragazzi sono effettivamente morti in questo modo, al centro del paese mentre tutti li cercavano altrove, qualcuno ha sbagliato nell'organizzazione delle ricerche. E qualcuno dovrà pagare per omicidio colposo o perlomeno per grave incompetenza nelle operazioni di ricerca. E forse dovremmo mettere sotto accusa anche la nostra società, sempre più simile a una fiction di Cinecittà e sempre più incapace e impotente a guardare la realtà di tutti i giorni. Basti pensare che nell'antica società contadina, da cui un po' tutti proveniamo, i pozzi erano la prima cosa ad essere controllati in caso di scomparsa di ragazzini. Forse i nostri bisnonni avevano qualche laurea in meno ma erano di sicuro più intelligenti di noi." Un'altra cosa che sembra essere accaduta durante tutta questa incredibile vicenda è che il dissidio, anzi il vero e proprio odio fra i genitori abbia influenzato prima i mass-media, poi gli inquirenti velando gli occhi di chi non può permettersi di farsi influenzare e dovrebbe guardare con sguardo imparziale solo l'oggettività degli eventi. Anche la pressione della stampa, cosa che sembra sempre più contraddistiuguere le indagini che comunque vanno sui giornali inizia ad avere il Suo peso: da sempre la magistratura ha cercato di non farsi influenzare da quello che i latini chiamavano "vox populi", dall'opinione pubblica, cioè, ora sembra che stiamo regredendo, come forse tutta la Nostra società. Per zittire i giornalisti si prende quello che è il più probabile dei colpevoli e gli si addossano le colpe, in modo da placare la vendetta popolare. Sembra quello che sta succedendo a Perugia, e in altri casi 'simili' cioè molto pubblicizzati. Ricordo bene che quando ci fu la strage di Erba il primo a finire dentro fu il marito Tunisino e spacciatore della giovane sposa, poi, per fortuna, un testimone rimase in vita e raccontò quello che era successo, altrimenti a quest'ora, c'è da giurarci ci sarebbe Azuz, perfetto capro espiatorio: Tunisino, drogato, spacciatore; e chi meglio di Lui? Questi fatti, sì dovrebbero portare ad una grossa riflessione e discussione, putroppo, però questo tipo di discussioni non fanno 'notizia', anzi, e il meccanismo continua a funzionare, sempre più inesorabile. Triste a chi tocca trovarsi in certe situazioni. Essere accusati di terribili delitti, magari di parenti o conoscenti essendo totalmente estranei ai fatti, dovrebbe essere una delle peggiori sofferenze che l'essere umano possa provare.
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      13.1.08

      NAPOLI VERGOGNA D'ITALIA

      Mi piange il cuore vedere una simile situazione, se non fose vera si potrebbe farne un bella commedia, ma purtroppo è la realtà. Non mi considero una persona con idee razziste, anzi, nella media (dicono) che io sia anche troppo tollerante, ma sono convinto che a volte bisogna porre dei limiti, e stavolta il limite da porre è quello della decenza. Ma com'è possibile chiudere delle scuole perchè la mondezza ne ha invaso l'entrata? Anche se le discariche sono chiuse, anche se i camion della spazzatura non hnno funzionato com'è possibile che dei cittadini non si siano organizzati e , insieme non abbiano tolto quell'indecenza? Perchè, ancora una volta ha vinto la mentalità dell'italiano di 30-40 anni fà , e , evidentemente, di molti napoletani d'oggi che per risolvere i Nostri problemi ci debba pensare qualcun'altro? Ma i Napoletani dove ce l'hanno la responsabilità? Sò che mi tirerò addosso un sacco di critiche, ma ben vengano, che si sveglino! Com'è possibile che ci sono un sacco di persone a protestare ORA per l'arrivo del'esercito, della polizia, che tra l'altro vanno a portare un pò d'ordine in posti dove sembra sita regnando l'anarchia (aiutata dalla camorra, evidentemente) e nessuno si sia degnato di organizzarsi e portare via la mondezza che gli sta davanti a casa? Io abito in una città del centro Italia, ma una cosa del genere sarebbe impensabile, possibile che il senso civico sia così lontano a 300 km da casa mia? Ora è facile addossare la colpa a Bassolino o a quello o a quell'altro ma la società civile nel frattempo che faceva? Non sto parlando delle ultime settimane ma degli ultimi 15 anni. So perfettamente che molte persone scappano da quella città, ma allora è proprio vero che l'unica soluzione sia che ci debba pensare il Vesuvio? E' proprio tutto marcio? La politica, i grandi affari, la camorra, la droga, le rapine, la microcriminalità, l'illegalità talmente diffusa che fa gridare allo 'stupido' a chi paga il canone Rai oppure a chi cerca in qualche modo di Image Hosted by ImageShack.us
      rispettare le leggi di una civile convivenza, come l'incredibile scandalo delle assicurazioni Italiane aumentate in tutto il territorio nazionle per il numero spropositato di risarcimenti che , negli anni, le assicurazioni hanno dovuto elargire in Campania per incidenti mai avvenuti. Insomma, prima che il Vesuvio ci metta le mani spero che stavolta nessuno li aiuti, in modo che SI SVEGLINO e inizino a tirarsi sù le maniche e, insieme a togliere la mondezza, e portarla vicino , in qualche discarica campana, cercando, inoltre di far costruire al più presto i termovalorizzatori che rendano autosufficente questa regione in questo campo; altro che solidarietà... ...continua