'Nuotare come un pesce' è un'espressione molto usata e un sogno di molti nuotatori, ma il sub ed inventore Ted Ciamillo, non nuovo a questo tipo di invensioni, già nel '97 aveva inventato una specie di 'moto da sub' e ultimamente un nuovo tipo di 'pinne doppie' che riprendono, appunto il nuoto di un delfino chiamate 'Lunocet' ( video in fondo), consentendo uno stile di nuoto che si avveicina sempre più a quello di un pesce,
Il Sub inventore per festeggiare il 40imo compleanno tenterà la traversata dell'Oceano Atlantico a bordo di un minisommergibile a pedali a forma di delfino, propulso con la sola energia del corpo umano ( con dei pedali); il piccolo sottomarino ha una forma simile ad un delfino, in fibra di carbonio e kevlar, nuoterà proprio come un delfino; con il tipico 'sbattere' della pinna posteriore.
Il progetto non è 'campato in aria', ma anzi, sembra attuabile; è seguito con molto interesse da ricercatori biologi universitari. infatti se il progetto riuscissse ad andare in porto, gli stessi ricercatori avrebbero a disposizione una macchina straordinaria per studiare la vita marina superficiale
Questo 'sottomarino', in realtà è una struttura piena d'acqua e il sub che la guiderà potrà respirare attraterso delle bombole d'ossibeno applicate alla struttura; inoltre ci sarà una 'vescica d'ria che potrà essere riempita o svuotata a seconda della profondità a cui si vorrà 'nuotare'.
Per chi non lo sapesse, a Giugno si svolgerà la 10ima edizione della 'corsa per sottomarini propulsi dall'uomo', e il presidente di questa corsa sostiene che: "I sottomarini a forma di pesce non sono competitivi e che anzi, ogni anno se ne presneta uno, ma 'non funziona come dovrebbe.."
insomma la sfida di ciamillo sarà veramente ifficile, staremo a vedere, certo che come sogno di 'nuotare come un pesce' è veramente molto affascinante.

Thanks to NewScientist
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29.1.09
IL SOTTOMARINO A PEDALI
Etichette: imprese, inchieste, invenzioni, nuotare, sogni, sottomarino
25.1.09
VERONA: ABUSI SU MINORI SORDOMUTI

La denuncia proviene dagli abusati, ora uomini e donne dai 40 ai 70 anni che, dopo aver sentito la presa di posizione di Papa Ratzinger contro la pedofilia e il caso dei preti pedofili americani, hanno preso coraggio e denunciato gli episodi al Vescovo di Verona, ai vertici dell'Istituto Provolo e al Magistrato ecclesiale deputato.
Gli episodi avvennero dagli anni '50 al 1984 all'Istituti Provolo di Verona e di Chievo per sordomuti e famiglie meno abbienti.
La denuncia è stata sottoscritta da 67 firmatari a novembre 2008 e, ora, visto che comunque i 13 preti pedofili ancora sono lì ad insegnare, hanno deciso di dare la notizia alla stampa, il tutto per evitare che altri bambini possano subire quello che loro hanno sofferto
Parte dei denuncianti si sono rivolti all'Espresso firmando un ulteriore dichiarazione e rilasciando video-interviste choccanti.
Noi ci siamo sentiti in dovere di rilanciare questa orribile vicenda.
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24.1.09
OBAMA DICHIARA GUERRA AI PIRATI SOMALI

Mentre la grande maggioranza dei media occidentali si occupano del colore dei vestiti di Michelle, il nuovo Presidente degli Stati Uniti Barak Obama dichiara una guerra ai Pirati Somali- insieme ad altri 120 Paesi e sotto l'autorizzazione dell'Onu, ma in realtà il grosso delle unità sono della NATO e il comandante è americano - operazione chiamata CTF - 151 (Combined Task Force 151 ) a cui la Marina Militare Americana dedica pure un relativo sito con le "News aggiornate"; una piccola guerra che ora viene chiamata 'Opererazione militare', ma se la storia ci ha insegnato qualcosa è che se sappiamo quando certe 'operazioni ' iniziano non si sa mai bene quando finiscano..
La guerra contro i Pirati Somali o come viene chiamata 'L'operazione anfibia "CTF - 151" è da considerarsi una 'guerra perfetta' per la nuova amministrazione Obama, in quanto dai dati che si hanno i Pirati non hanno grandi equipaggiamenti, ma hanno fatto sinora danni grandissimi.
Perchè per Obama potrebbe essere una guera perfetta?
Ecco, secondo Noi, alcune ragioni:
- Il tratto di mare dove operano infatti è strategicamente uno di quelli più mportati del mondo: per le coste di fronte alla Somailia passano le superpetroliere che escono dal Golfo Persico e che si dirigono verso l'Europa passando per il Canale di Suez; si parla addirittura di 20.000 navi grandi e piccole che passano da e per Suez ogni anno.
Russia, Cina, Spagna, ONU, queste solo alcune della nazioni e organizzazioni che in queti ultimi mesi, specialmente dopo un paio di incredibili abbordaggi e rapimenti: una superpetroliera, la 'Syrius Star', lunga 300 metri, di proprietà di un Emiro arabo che 'scomparve' per qualche giorno, per poi 'riapparire', come per magia, ormmeggiata in un porto Somalo, ( chissà perchè i satelliti-spia quella volta non funzionarono...), e un cargo pieno di carriarmati ucraini T-62 ed altre armi presenti destinati ad un paese Africano.
- La possibilità di riscattarsi per le forze armate americane che non hanno mai digerito lo smacco e la perdita di soldati che ebbero in Somalia nel '93.
- La ragione forse più importante: la possibilità, non troppo remota, ad operazioni concluse, di poter aprire da quelle parti una base militare in uno dei posti più strategici del mondo, con l'accordo delle autorità del posto, qualunque esse siano, 'Coorti islamiche' comprese...
- La possibilità di poter 'provare' la USS San Antonio, la nave ammiraglia a capo della spedizione CTF - 151.
Questo non è un particolare da sottovalutare, in quanto la USS San Antonio fà parte di una nuova generazione di navi, le LDP che usano nuove tecniche costruttive; sono in gran parte 'Stealth' al radar; usano nuove armi difensive come i sistemi antimissile/antiaereo diretti da computers, che, in particolare sulla San Antonio assicurano la difesa aerea in un raggio di 25 miglia, possono avere a bordo 4 elicotteri CH-46 Sea Knight o 2 aerei con ala rotante MV-22 Osprey a decollo verticale, quello che diventerà il mezzo di trasporto militare aereo del futuro; possono portare mezzi anfibi di vario genere e, come dicevamo, in questo caso, essere il Centro Comando e Controllo ( C3) di un'intera flottiglia.
Tutte queste belle e fantastiche armi, se utilizzate con successo in questa operazione ne trarrano un gran profitto in termini di immagine e verranno acquistate con maggiore consapevolezza sia dalla stessa marina americana sia dalle marine alleate vito che avranno uomini sul posto ad osservare, cosa che darà 'propulsione' all'industria bellica pesante, che in questi tempi di crisi economica come tutti i settori industriali americani, ne ha un gran bisogno.
- Politicamente, infine, far vedere che con il consenso dell'ONU certe operazioni a proprio vantaggio, l'America può portarle a termine, potrebbe essere un grande vantaggio di immagine sia verso la politica interna che estera di Obama, in netta contrapposizione della vecchia politica di Bush che questo tipo di operazioni le faceva con o senza il consenso internazionale
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16.1.09
LE FOTO DELL'AMMARAGGIO NELL'HUDSON

Ecco la piantina che traccia il volo 1549 dell'A320 partito dall'aereoporto "Laguardia", che, una volta aver 'preso' con un motore un branco di piccioni ( o uccellli non ben identificati) che ha fatto spegnere uno dei motori, ha dovuto virare, e la decisione, l'addestramento e il sangue freddo del pilota, ormai 67enne, che ha provato a fare un'ammaraggio nel larghissimo bacino del fiume Hudson, nel pieno centro di New York City, all'altezza della 10ima strada.
In una 'piantina, qui in alto a destra si può chiaramente vedere il tragitto dell'aereo e l'ammaraggio, nella foto sotto si vedono gli ultimi dei 150 passeggeri che, in piedi sull'acqua, sostenuti sopra un' ala, stanno aspettando di poter salire su una delle tante imbarcazioni che sono andate a prestare soccorso.
Si è parlato di miracolo, ma in effetti ormai gli aerei sono progettati per poter
ammarare e poi rimanere a galla, nonchè i piloti addestrati ad eventuali ammaraggi; questa sarebbe solo la prima volta che questo è realmente accaduto, Quindi questa bella avventura non fà altro che aumentre il valore dei progetti dell'aviazione civile.
Una bella sorpresa, a cui la maggioranza delle persone non era certo preparata.
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Etichette: aerei, aereonautica, ammaraggio, miracolo, New york
13.1.09
COSMO SKYMED, L'ARMA SEGRETA ITALIANA

L'Esercito Italiano non è uno dei meglio equipaggiati al mondo, anzi, le lamentele di chi ci lavora non mancano di certo.
C'è però un settore che ci vede all'eccellenza nel mondo: il settore dei satelliti.
L'Italia, grazie ai buoni rapporti con gli Stati Uniti e al lavoro svolto dal Prof. Broglio, già nel 1964 metteva in orbita un proprio satellite, terza nazione dopo Unione Sovietica e Stati Uniti.
Questo primato grazie allo sforzo di università, centri di ricerche, e aziende italiane ha negli anni prodotto qualcosa di veramente eccellente, ma di cui la maggior parte di Noi cittadini italiani non sa nulla.
Non siamo solo i primi nel mondo in fatto di auto (Ferrari) e moto (Ducati) nei vari campionati di velocità, ma siamo anche nei primissimi posti per le attrezzature più avanzate che servono ai satelliti .
Per esempio è quasi tutto made in Italy Vega (Vettore Europeo di Generazione Avanzata, foto sotto) è un razzo sviluppato dall'Agenzia Spaziale Europea - ESA - in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Italiana - ASI-.COSMO SKYMED
:
Il radar Sar, ospitato dai satelliti Skymed, sfruttando l''effetto Doppler', è utilizzato per il tracciato ad alta definizione degli oggetti ( con immagini 3D ) a terra, con qualsiasi tempo e visibilità, fogliame compreso, inoltre riesce a 'vedere' quello che si cela 'sotto terra', infatti riesce a capire il tipo di composizione del terreno, ne fà la 'mappatura' e quindi può, nel tempo, osservarne gli eventuali mutamenti.
Per questo i satelliti di SkyMed sono utili alla scienza: eruzioni vulcaniche e frane possono essere previsti in anticipo con un notevole beneficio alla protezione civile; Skymed sarà il primo 'sistema di satelliti' che verrà usato sia per scopi scientifici che per l'ordine pubblico e la difesa.
Per rendersi conto delle incredibili, entusiasmanti e futuristiche capacità di SkyMed, si consideri che è proprio grazie agli scienziati italiani dell'ESA che hanno montato un radar Sar su di una navetta della Nasa, se oggi siamo in grado di dire che nel sottosuolo di Marte, a qualche metro sotto il suolo, c'è dell'acqua sotto forma di ghiaccio.
Se quindi pensiamo agli usi civili e militari che SkyMed è in grado di fare, ci rendiamo conto quanto sia importante questo progetto per l'Italia: và ad interessare settori come l'industria aereo-spaziale, la difesa, la protezione civile, la ricerca scientifica.... chissà l'uso che se ne potrebbe fare per le 'carrette' dei clandestini che ogni notte cercano di attraversare il Mediterraneo, o si pensi a quanti 'tunnel' di latitanti che possono essere scoperti, oppure... chi più ha fantasia la usi....
SkyMed su Wikipedia
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7.1.09
OPINIONE PUBBLICA E SCALATA AL POTERE

L'importanza che si dà all'opinione pubblica ora come ora, è troppa. Deriva dal fatto che i politici seguono molto attentamente le opinioni che hanno le persone per puro interesse elettorale, cioè per il potere.
In Italia siamo arrivati al punto che, a secondo dell'emozione che suscita un fatto sull'opinione pubblica, si legifera su tutto, quello che conta è farlo sapere 'alla gente'. Questo porta a conseguenze pessime per il Nostro paese, come quando i politici promettono l'impossibile.
Lo Stato del Vaticano, in cui evidentemente ci sono persone serie che amministrano, ha dovuto "staccarsi legisltivamente" dall'Italia: non percepirà più 'automaticamente ' le leggi italiane come prevedono i 'Patti lateranensi'; troppe leggi che spesso si sovrappongono o si contraddicono su una stessa materia: il diritto italiano, una volta punto di riferimento, si sta riducendo ad una pagliacciata, per dirla in parole povere.
Siamo lo Stato con più leggi al mondo: 10 volte più della Francia, 100 volte più di altre importanti nazioni.
Sulla stessa materia si legifera in modo, magari totalmente differente ogni qualvolta che cambia schieramento politico. Naturalmente , poi, l'opinione che interessa ai politici è quella dei cittadini che hanno diritto di voto e che espletano questo diritto. Questo è uno dei maggiori mali della Nostra politica, che poi, inevitabilmente si rivesano sull'economia italiana e sulla vita di tutti i giorni.
Non dico che l'opinione pubblica non sia da prendere in considerazione, ma se si pensa che l'opinione pubblica è manipolabile dai media, allora si comprende perchè un imprenditore in un anno sia riuscito a inventasi un partito e vincere le elezioni, anche se prima non si era mai impegnato in politica.
Finchè non si riusciranno a capire i mali profondi della Nostra società non si riuscirà mai a migliorarla.
Per saperne di più, consiglio il sito DemodoXalogia, in cui 'scienza e arte dell'opinione pubblica' vengono analizzati e spiegati - previa iscrizione al sito - in un corso gratis che si trova all'interno del sito, ripreso dalle lezioni universitarie dell'omonimo corso che si svolge presso . l'Università di Perugia.
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4.1.09
LA GAFFE DEL GOVERNO ITALIANO... NON PERVENUTA

Dando un occhio al Sole 24h, quotidiano non certo filo-palestinese di oggi si legge: "Dichiarare che l'attacco di terra israeliano a Gaza un'azione «più difensiva che offensiva» è stato «un grave errore». Così il ministro degli esteri della Repubblica Ceca, presidente di turno dal primo gennaio dell'Unione europea, ha smentito le affermazioni di ieri del portavoce del primo ministro Mirek Topolanek, secondo il quale, inoltre, nel varcare la frontiera con la Striscia «non vi erano state né vittime né violenze»"
E le dichiarazioni dei parlamentari del Governo Italiano dove le mettiamo?
Solo pochissime ore fà il portavoce Gasparriha detto la stessa cosa alla Rai, che accusava Veltroni di una politica "scellerata", in quanto chiedeva maggior impegno della diplomazia italiana. Quelle non sono un grave errore?
Anche stavolta i media italiani ci hanno raccontato quello che gli pareva.
Lungi da me dare ragione nella vicenda specifica, se ( giustamente) si accusa Hamas di terrorismo, la stessa identica cosa andrebbe fatta per i raid israliani, solo che è un terrorismo che viene perpretato da un esercito.
'Chi ha più sale in zucca faccia la prima mossa' (di pace) dice un vecchio proverbio delle mieparti ,, ma qui chi ha più potenza , cioè Israele, ormai, visto che contro i 'razzi' non riesce più a far niente non sà far altro che... bombardare. Ecco che ci sono nuovi morti, si riaccendono nuovi odi e il coflitto si perpetua, alimentato da sè stesso. Gli unici che potrebbero far qualcosa; cioè chi in Israele, chi in Palestina e chi nei paesi alleati è per la pace, non fà in pratica nulla, anzi, continua a foraggiare e aiutare con armi i due eserciti che si contrappongono. E l'incredibile guerra che da 60 anni in quei posti continua, nonostante tutto e tutti, con il costante pericolo di nuovi focoloai anche nelle regioni vicine, come più volte è successo.
Possibile che non ci sia uno straccio di soluzione a tutto questo?
No, non c'è. E finita questa 'campagna', cioè poco prima che Obama si insedi ufficialmente, e possa 'bacchettare' Gerusalemme, tutto tornerà come prima, e il prossimo anno o fra due anni ci ritroveremo a scrivere di un'altro attacco di Israele contro i 'terroristi' Palestinesi che l'ahho fino ad allora 'stuzzicata'.
Pochi annifà, questo focoloaio aveva portato alla conseguenza , a prima vista indiretta, del terrorismo islamico dilagante, ma nessuno sembra ricordarselo, eravamo ai limiti di un'altra 'guerra santa fra civiltà', ma ora tutto è dimenticato. perchè?
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1.1.09
UNO STATO SENZA ESERCITO: UN' IPOTESI POSSIBILE?
Personalmente ritengo che sia almeno un' ipotesi su cui aprire un dibattito.
Se ai più potrà sembrare un'idea bizzarra, specialmente per un sito come questo che si occupa prevalentemente di difesa e politica internazionale, l'idea mi è venuta leggendo la storia del Costa Rica; poco più grande di tutta la Pianura Padana, con 4 milioni di abitanti è situatato in Centro America in un punto strategicamente rilevante, e nonostante questo, ha rinunciato alle forze armate e non ha trattati specifici per cui altre potenze straniere che lo difendano; anzi, le risorse che non sono andate per la difesa, sono state impiegate nel welfare - è uno dei membri più attivi nelle Nazioni Unite per quanto riguarda i diritti umani - e per valorizzare il patrimonio nazionale: flora e fauna - ora il turismo, e il 'turismo ecologico' incrementa con il 18% il reddito nazionale.
L'Italia non è il Costa Rica, su questo non ci piove, ma perchè non prendere questo piccolo stato del Centro America come punto di riferimento per una politica, un movimento che potremo chiamare 'demilitarizzante'?
Se il Costa Rica ha una natura rigogliosa come bene principale da valorizzare, Noi abbiamo un patrimonio artistico che tutto il mondo ci invidia, città grandi e piccole che sono esse stesse opere d'arte e quanto a turismo siamo da sempre all'avanguardia; molta differenza, anzi abissale stà nella politica fiscale: il Costa Rica stà andando verso una 'defiscalizzazione' per aziende e interne ed estere che, seguendo uno 'sviluppo compatibile ecologicamente' investono nel proprio paese , (Intel è una di queste) , nel Nostro paese, le cose sono molto diverse: l'imprenditoria è messa in difficoltà da burocrazia e tasse e al sud ci si aggiunge la malavita.
Le premesse ad una 'demilitarizzazione', però, ci sono; l'Europa costituisce forse l'esempio più bello di democrazie i cui cittadini hanno deciso di diventare amici e di lasciar stare per sempre l'uso delle armi per redimere contrapposizioni tra loro.
Senza dimenticare il terrorismo - che però potrebbe benissimo essere combattuto all'interno da FF.OO. ( Foze di Polizia), come già egregiamente stà avvenendo, in realtà per l'Italia, l'ultimo 'problema' di difesa fu 30 anni fà, quando Gheddafi, a scopo dimostrativo, lanciò dei missili che andarono ad inabissarsi in mare, chilometri prima di arrivare a Lampedusa.
Se invece prendiamo in considerazionela difesa delle coste già Guardia Costiera , Carabinieri, Finanza e Polizia hanno i propri mezzi, l'unico reale pericolo potrebbe venbire dall'aria... ma da chi?
Nemici non ne abbiamo, la politica Italiana in Mediterraneo è una politica di pace e, sempre più di collaborazione tra Stati.
Rimane il patto Atlantico e le basi americane in Italia, e certo un tipo di politica 'demilitarizzante' dovrebbe avvenire in sede Onu e con l'approvazione di molti Stati, oppure, un'altra soluzione potrebbe arrivare a 'livello europeo'.
Ormai, anche a livello tecnico gli eserciti europei sono anni che si addestrano e operano insieme e, forse quello di avere una difesa unica europea porebbe essere un primo passo verso una politica 'demilitarizzante', ma porta con sè molti interrogativi.
Un esercito sovranazionale potrebbe avere molti più poteri che un esercito nazionale ( U.S. docet).
I posti di lavoro?
Naturalmente nessuno lo rischierebbe: a parte il fatto che un'operazione così, se mai si farà, potrebbe durare lustri, anni in cui il personale militare verrebbe prepensionato, o comunque, riassorbito con funzioni di FFOO o altro, inoltre anche il tempo di discussione e di attuazione, se tutti dovessero essere d'accordo, sarà così lungo che - sono sicuro - ora come ora un ragazzino di dodici anni farebbe ampiamente in tempo ad iscriversi presso l'Accademia Ufficiali di Modena ed andare in pensione con il massimo dell'anzianità, prima che il nostro diventi uno Stato senza esercito.
Se influenzare l'opinione pubblica e i legislatori non è certo semplice, cambiare trattati fra Stati in modo pacifico e consensuale, costituisce sforzo titanico, che a volte si risolve in più di una generazione... ..continua
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