Nel Blog di Musica Italiana per gli anglofoni, ho scritto un articolo sul
Nostro inno: 'Fratelli d'italia', e mi sono accorto che, nonostante coltivi come hobby sia la musica che la storia, mi sono sorpreso di non essermi ricordato una particolarità che il Nostro Prof. di solfeggio, oltre 30 anni fa, ci fece notare: ll Canto degli Italiani ( questo era il titolo originale de "Fratelli d'Italia") scritto da Mameli nel 1847 è molto più lungo di quello che Noi solitamente pensiamo e, dato che non si ascolta mai per intero la 'long version', il testo viene praticamente censurato e il significato, di conseguenza quantomeno cambiato.
Addirittura della versione che si conosce, che sentiamo in Tv ogni volta che una rappresentativa sporticva italiana si cimenta in qualche gara in diretta, ne viene addirittura suonata una 'short version'; in pratica una 'parte ' della 'parte' di inno nazionale...
La parte 'sconosciuta' è sicuramente la migliore: ci sono versi che rendono molto meglio la storia d'Italia, c'è per esempio un 'I bimbi d'Italia sono tutti balilla', verso che mi ha ispirato l'articolo precedente...
Si incita alla rivolta, si incita a 'unirsi, amarsi, insieme chi vincer ci può?", penso che questi potevano essere interpretati piuttosto maluccio nel dopoguerra, sia da una parte che dall'altra e, in un'Italia la cui politica era quella di 'smorzare gli animi', un inno che incita a 'buttar fuori l'invasore', poteva esser preso sia come incitamento per i rossi che per i 'neri o grigi che dir si voglia...
D'altronde il 1948 ha insegnato che la guerra Civile - detta partigiana - aveva lacerato l'Italia in 2 e la democrazia cristiana, a capo di questo stato bisogna riconoscere che fece un bello sforzo per placare gli opposti estremismi...
Ecco, questa potrebbe essere una chiave di lettura a base di 'dietrologia' della silenzia censura che fu posta alla 2a parte del "Canto degli italiani", ribattezzato "Fratelli d'italia" e chiamato volgarmente l'Inno di Mameli...
Per sentirli e commentarli tutti e tre, comunque, Vi rimando all'articolo dove ci sono anche le versioni in video con i testi
Ecco la 2a parte de "Fratelli d'Italia", i versi dell'Inno di Mameli e che pochi conoscono:
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!
Uniamoci, amiamoci,
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!
Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!
Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!
..continua